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L'ape che punge: come e perché - L'allergia al veleno di Imenotteri. Pollinosi e ambiente

Renzo Barbattini, Luigi Cremonte, Andrea Raffinetti - Anno di pubblicazione 2012

Prezzo di vendita
Descrizione

Edito da Aspromiele -  Anno di pubblicazione 2012 - Allegato a L'Apis 9 novembre 2011 - 16 pagine, 30 foto

Questo dossier realizzato in collaborazione con il prof. Luigi Cremonte, Responsabile Struttura Semplice Dipartimentale di Allergologia Asl di Alessandria, Centro di Riferimento Regionale per le allergie al veleno di Imenotteri Ospedale San Giacomo, Novi Ligure (AL). Perché e come si diventa allergici? Come si manifestano le reazioni allergiche? Quali la diagnosi e le terapie? Come intervenire? Le reazioni allergiche al veleno di Imenotteri interessano circa il 3% della popolazione. Questo dato è di molto inferiore rispetto a quello registrato presso gruppi di soggetti particolarmente esposti, tra cui gli apicoltori, che raggiungono una prevalenza di reazioni allergiche fino al 32%. Non è però sempre vero che le persone più esposte alle punture di Imenotteri hanno maggiori probabilità di sviluppare sensibilità al veleno. Infatti, paradossalmente, bisogna considerare che un alto numero di punture (più di 50 per stagione), come accade tra gli apicoltori, può indurre uno stato di tolleranza e quindi una protezione verso successive punture di api; per questa ragione più a rischio di reazioni sistemiche sono i i familiari degli apicoltori e gli apicoltori hobbisti (che ricevono meno di 25 punture per stagione).

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