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Migliorare le api e l’apicoltura per la produttività e l’ambiente

Giugliano Stracci - Anno di pubblicazione 2008

Prezzo di vendita
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Descrizione

Edito da Aspromiele - Anno di pubblicazione 2008 - Allegato a L'Apis n. 1 Gennaio 2008 - 36 pagine, 40 foto, XI capitoli

La sfida di Aspromiele da sempre è promuovere la crescita delle capacità imprenditoriali e di categoria, c o s t ruendo un sapere collettivo attraverso la comunicazione e la condivisione della conoscenza. Aspromiele non limita la propria ragion d'essere alla sola e semplice rappresentanza "sindacale" del settore, ma ha quale obiettivo il mettere insieme le conoscenze ed i "segreti del mestiere" per farli divenire un patrimonio comune per l'ulteriore crescita dell'apicoltura.
Questa è in estrema sintesi la missione portata avanti sia con "L'Apis"che con i "Dossier" allegati al mensile.
Ben quattro i "Dossier" editi ogni anno su tematiche specifiche ed inviati a tutti gli abbonati senza alcun aggravio di costo.
Sino ad oggi gli autori dei dossier via via editi erano riconducibili direttamente alla redazione di L'Apis o a collaboratori di una "rete"che di volta in volta fa squadra con l'"U.N.A.API" o partecipa alle sue iniziative.
Il dossier "Migliorare le api e l'apicoltura per la produttività e l'ambiente" è invece stato interamente realizzato da Giuliano Stracci, apicoltore di Nugola Nuova (LI). Non si pone alcun obiettivo di carattere produttivo mentre affronta tematiche importanti forte di tanta osservazione e senza alcuna pretesa di "scientificità".
Alcune ipotesi sono forse solo parzialmente condivisibili e possono presentare il limite di una verifica limitata, ma hanno l'innegabile pregio di sollecitare l'apicoltura italiana a fare, finalmente, qualcosa anche nel campo della selezione. Agli attenti lettori non sfuggirà pertanto un messaggio non sempre in sintonia con l'impostazione tecnica ed il pensiero della redazione. Ci auguriamo che il testo possa essere di stimolo per l'avvio di un fattivo confronto sul tema della selezione delle api, almeno per coloro che concretamente provano a calarsi nei panni dell'allevatore/selezionatore.

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