Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai nell'apposita sezione.

Spedizioni disponibili solo in Italia

Neonicotinoidi: il nuovo DDT

Dossier a cura di Luca Bosco, Chiara Concari, Francesco Panella | Progetto grafico di Graziana Garbeni
In copertina Il Trionfo della Morte all’Oratorio dei Disciplini di Clusone
In quarta di copertina Vertumnus di Giuseppe Arcimboldo

Prezzo di vendita
Descrizione Aspromiele, allegato al n°2/2018 “La più grande minaccia per il nostro pianeta è credere che qualcun altro lo salverà” Robert Swan I neonicotinoidi sono delle neurotossine, parenti sintetici della nicotina, e sono impiegati intensivamente in molti seminativi, in colture orticole e ornamentali, e si trovano anche in alcuni farmaci veterinari contro i parassiti di cani e gatti. In Europa sono disponibili cinque varianti chimiche di neonicotinoidi: imidacloprid, thiamethoxam, clothianidin, thiacloprid e acetamiprid. I neonicotinoidi percolano orizzontalmente dai campi e ormai vengono ritrovati nei torrenti e nei laghi di tutto il mondo. Sono anche comunemente trovati nel nettare e nel polline dei fiori selvatici che crescono vicino ai campi trattati, così come nel polline e nel nettare delle colture stesse. Le cifre dell’utilizzo totale annuo non sono disponibili per la maggior parte dei paesi, ma l’uso attuale nel Regno Unito è di circa 110.000 kg per anno.